Decreto Legislativo del 30/12/1992 n. 504
Titolo del provvedimento:
Riordino della finanza degli enti territoriali a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.
(Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 30/12/1992 - supplemento ordinario)
A SEGUITO DI MODIFICHE DELLA LEGGE 296/2006
art. 1
Istituzione dell'imposta. Presupposto.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. A decorrere dall'anno 1993 e' istituita l'imposta comunale sugli immobili (I.C.I.).
2. Presupposto dell'imposta e' il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio e' diretta l'attivita' dell'impresa.
(RIS. N.3/DPF 2007 - IMPOSTA DI SCOPO)
art. 2
Definizione di fabbricati e aree.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. Ai fini dell'imposta di cui all'articolo 1:
a) per fabbricato si intende l'unita' immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano, considerandosi parte integrante del fabbricato l'area occupata dalla costruzione e quella che ne costituisce pertinenza; il fabbricato di nuova costruzione e' soggetto all'imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, dalla data in cui e' comunque utilizzato;
b) per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilita' effettive di edificazione determi- nate secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennita' di espropriazione per pubblica utilita'. Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell'articolo 9, sui quali persiste l'utilizzazione agro- silvo-pastorale mediante l'esercizio di attivita' dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali. Il comune, su richiesta del contribuente, attesta se un'area sita nel proprio territorio e' fabbricabile in base ai criteri stabiliti dalla presente lettera;
c) per terreno agricolo si intende il terreno adibito all'esercizio delle attivita' indicate nell'articolo 2135 del codice civile.
(D.L. N.207/08 art.23 FABBRICATI RURALI.)
art. 3
Soggetti passivi.
Testo: in vigore dal 01/01/2001
1. Soggetti passivi dell'imposta sono il proprietario di immobili di cui al comma 2 dell'articolo 1, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, sugli stessi, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitano l'attivita'.
2. Per gli immobili concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo e' il locatario. In caso di fabbricati di cui all'articolo 5, comma 3, il locatario assume la qualita' di soggetto passivo a decorrere dal primo gennaio dell'anno successivo a quello nel corso del quale e' stato stipulato il contratto di locazione finanziaria. Nel caso di concessione su aree demaniali soggetto passivo e' il concessionario.
(RIS. N.1/07 DIP.POLITICHE FISCALI - SOGG. PASSIVA)
(RIS. N.5/DPF 2007 - SOGG. PASSIVA - CASE POPOLARI - CONIUGI SEPARATI)
(L. N.244/07 art.1 co.277 (FINANZIARIA 2008) - INTEGRAZIONE E MODIFICA LEGGE 311/04 co.336)
(RIS. N.3/DF - SOGG. PASSIVA - AREE PORTUALI)
art. 4
Soggetto attivo.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. L'imposta e' liquidata, accertata e riscossa da ciascun comune per gli immobili di cui al comma 2 dell'articolo 1 la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio del comune stesso. L'imposta non si applica per gli immobili di cui il comune e' proprietario ovvero titolare dei diritti indicati nell'articolo precedente quando la loro superficie insiste interamente o prevalentemente sul suo territorio.
2. In caso di variazioni delle circoscrizioni territoriali dei comuni, anche se dipendenti dalla istituzione di nuovi comuni, si considera soggetto attivo il comune nell'ambito del cui territorio risultano ubicati gli immobili al 1› gennaio dell'anno cui l'imposta si riferisce.
art. 5
Base imponibile.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. Base imponibile dell'imposta e' il valore degli immobili di cui al comma 2 dell'articolo 1.
2. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore e' costituito da quello che risulta applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 gennaio dell'anno di imposizione, i moltiplicatori determinati con i criteri e le modalita' previsti dal primo periodo dell'ultimo comma dell'articolo 52 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131.
3. Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all'anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore e' determinato, alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, secondo i criteri stabiliti nel penultimo periodo del comma 3, dell'articolo 7 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, applicando i seguenti coefficienti: per l'anno 1993: 1,02; per l'anno 1992: 1,03; per l'anno 1991:1,05; per l'anno 1990: 1,10; per l'anno 1989:1,15; per l'anno 1988:1,20; per l'anno 1987: 1,30; per l'anno 1986: 1,40; per l'anno 1985: 1,50; per l'anno 1984: 1,60; per l'anno 1983: 1,70; per l'anno 1982 e anni precedenti: 1,80. I coefficienti sono aggiornati con decreto del Ministro delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale. In caso di locazione finanziaria il locatore o il locatario possono esperire la procedura di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro delle finanze del 19 aprile 1994, n. 701, con conseguente determinazione del valore del fabbricato sulla base della rendita proposta, a decorrere dal primo gennaio dell'anno successivo a quello nel corso del quale tale rendita e' stata annotata negli atti catastali, ed estensione della procedura prevista nel terzo periodo del comma 1 dell'articolo 11; in mancanza di rendita proposta il valore e' determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale e' obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo.
4. (Comma abrogato) (Vedasi art. 1, co. 173 let. a) Legge 296/06)
5. Per le aree fabbricabili, il valore e' costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilita', alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
6. In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'articolo 31, comma 1, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457, la base imponibile e' costituita dal valore dell'area, la quale e' considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'articolo 2, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato e' comunque utilizzato.
7. Per i terreni agricoli, il valore e' costituito da quello che risulta applicando all'ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1 gennaio dell'anno di imposizione, un moltiplicatore pari a settantacinque.
(AG. TERRITORIO - PROVV. 02/01/2007 -
IMMOBILI DI CAT. E)
(AG. TERRITORIO -
PROVV. 09/02/2007 - FABB. EX RURALI - AGEA - ATTIVITA' DI
ACCERTAMENTO)
(AG. TERRITORIO - RIS. N.1/07 - VARIAZIONE RENDITA - EFFICACIA TEMPORALE)
(AG. TERRITORIO - CIRC. N.4/07 - ACCATAST. FABB. CAT.E - VARIAZIONE ACCATAST. CAT.E)
(CIRC. F.L. 9/2007 - PERDITA DI GETTITO FABB. CAT.D)
(DECR. 6/11/07 AG.TERRITORIO - CONVENZIONE CON AG.TERRITORIO PER I DATI CATASTALI)
(CIRC. F.L. 24/2007 DIR.CENTRALE FINANZA LOCALE - PERDITE DI GETTITO FABB. CAT.D)
(DECR. 13/11/07 AG.TERRITORIO - UTILIZZO DATI CATASTALI - NORME)
(CIRC. N.14/2007 AG.TERRITORIO - CENTRALI EOLICHE)
(COMUN. 18/04/08 AG.TERRITORIO -
RETTIFICA D'UFFICIO IN AUTOTUTELA - BANCA DATI CATASTALE SULLE VARIAZIONI
COLTURALI)
( AG.TERRITORIO -
PROVV. 23/04/2008 INTEGRAZIONE TARIFFE D'ESTIMO)
(RIS. N.3/2008 AG.TERRITORIO - CENTRALI
ELETTRICHE)
(MIN.ECON.E FINANZE
19/11/2008 - QUESITO AREE FABBRICABILI INSERITE IN P.R.G.C.
GENERALE)
(CIRC. 24/12/2008 N.6 F.L. MIN.INTERNO - MINOR GETTITO FABB. CAT. D )
(NOTA MIN.ECONOMIA E FINANZE 29/12/08 - MINOR GETTITO FABB. CAT. D )
(COMUN. 23/01/09 MIN.INTERNO - CERTIF. PERDITA DI GETTITO FABB. CAT. D)
(CIRC. AG.TERRITORIO
N.1/09 - CAT. CATASTALI PER GLI IMMOBILI IN
COSTRUZIONE)
(CORTE CASSAZIONE sez.Trib.
Sentenza . luglio 2009 n. 15558 - CONCETTO DI AREA
EDIFICABILE)
(COMUN. STAMPA 06/08/09 MIN.INTERNO - RECUPERO DELLE QUOTE ICI MAGGIOR GETTITO FABB.EX RUR.)
(COMUN. 03/06/09 MIN.INTERNO - CERTIFICAZIONE PERDITA GETTITO FABB. CAT. D.)
(MINISTERO INTERNO - COMUN. 24/09/09 - AGGIORNAMENTO NOTA
METODOLOGICA - TRASFERIMENTO MAGGIOR GETTITO RURALI)
(CORTE CASSAZIONE sez.Trib.
Sentenza 9 ottobre 2009 n. 21464 - CONCETTO DI AREA
EDIFICABILE)
(POSSIBILITA' DI VARIAZIONE VALORE AREE EDIFICABILI SUCCESSIVAMENTE AL D.L. 93/2008 - L.126/2008)
(AGENZIA DEL TERRITORIO - RILASCIO VISURE CATASTALI)
(L. 99/2009 - ART.8 - CONTRATTO DI LOCAZIONE FINANZIARIA - SOGGETTO PASSIVO ICI)
(MINISTERO INTERNO - COMUNICATO 27/11/2009 - RIMBORSO TAGLI
TRASFERIM. STATALI FABB.RURALI E ALTRE FATTISPECIE)
(MINISTERO INTERNO - COMUNICATO 27/11/2009 -
PERDITA GETTITO FABBRICATI "D")
(COMUNICATO FINANZA LOCALE 1.12.2009 -
CONTROLLO CERTIFIC. PERDITA GETTITO FABB CAT.
"D" )
(COMUNICATO AGENZIA DEL TERRITORIO 16.12.2009
- FABBRICATI NON DICHIARATI - ELENCO)
(DECRETO LEGGE N. 2/2010 - ART. 4 CO. 4 quater - PROROGA TERMINE CERTIFICAZIONE MAGGIOR GETTITO )
(D.M. 7 APRILE 2010 CERTIFICAZIONE MAGGIOR GETTITO )
(CIRCOLARE N. 2/DF DEL 2010 - ISTRUZIONE CERT. MAGGIOR GETTITO FATTISPECIE D.L. 262/2006 )
(D.L. 78/2010 - ART.14 co. 33 quater CERT. FABB. "D" - ART.19 IMMOBILI NON
DICHIARATI ED EX RURALI )
(AGENZIA DEL TERRITORIO - CIRCOLARE N. 2/2010
- ATTUAZIONE D.L. 78/2010 ART. 19 co 14 )
(DIREZ.FED.FISCALE
- RISPOSTA A QUESITO PROT. 16506/2010 - AREE EDIFICABILI
(CIRCOLARE F.L. 15/2010 ULTERIORE
PROROGA A TERMINE PRESENTAZIONE CERT. FABB. "D" )
(AGENZIA DEL TERRITORIO - CIRCOLARE N.3/2010
- ATTUAZIONE D.L. 78/2010 ART. 19 )
(AGENZIA DEL TERRITORIO - COMUNICATO STAMPA 2010 - VALORE IMPONIBILE POTENZIALE)
art. 6
Determinazione dell'aliquota e dell'imposta.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. L'aliquota e' stabilita dal consiglio comunale, con deliberazione da adottare entro il 31 ottobre di ogni anno, con effetto per l'anno successivo. Se la delibera non e' adottata entro tale termine, si applica l'aliquota del 4 per mille, ferma restando la disposizione di cui all'articolo 84 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, come modificato dal decreto legislativo 11 giugno 1996, n. 336.
2. L'aliquota deve essere deliberata in misura non inferiore al 4 per mille, ne' superiore al 7 per mille e puo' essere diversificata entro tale limite, con riferimento ai casi di immobili diversi dalle abitazioni, o posseduti in aggiunta all'abitazione principale, o di alloggi non locati;
l'aliquota puo' essere agevolata in rapporto alle diverse tipologie degli enti senza scopi di lucro.
3. L'imposta e' determinata applicando alla base imponibile l'aliquota vigente nel comune di cui all'articolo 4.
4. Restano ferme le disposizioni dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 437, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 ottobre 1996, n. 556.
(L. 27/12/06 N.296 (FINANZIARIA 2007) art. 1 co. 340-341-342-343 - ZONE FRANCHE URBANE)
(RIS. N.4/DPF 2007 - ALIQUOTA E DETRAZIONE AGEVOLATE)
(L. N.244/07 art.2 co.288 (FINANZIARIA 2008) - ALLOGGI LOCATI)
(L. N.244/07 art.2 co.561-562-563 (FINANZIARIA 2008) - ZONE FRANCHE)
(D.L. N.112/08 art.77-bis - BLOCCO TARIFFE E ALIQUOTE)
(D.L. N.158 DEL 20/10/08 - RIDUZIONE (ESENZIONE I.C.I.) DEL DISAGIO ABITATIVO)
(D.L. N.194 DEL 30/12/09 art.9 co. 4 - ZONE FRANCHE URBANE)
art. 7
Esenzioni.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. Sono esenti dall'imposta:
a) gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, nonche' dai comuni, se diversi da quelli indicati nell'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 4, dalle comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, dalle unita' sanitarie locali, dalle istituzioni sanitarie pubbliche autonome di cui all'articolo 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dalle camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
b) i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni;
d) i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purche' compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
e) i fabbricati di proprieta' della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l'11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
f) i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali e' prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
g) i fabbricati che, dichiarati inagibili o inabitabili, sono stati recuperati al fine di essere destinati alle attivita' assistenziali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n 104, limitatamente al periodo in cui sono adibiti direttamente allo svolgimento delle attivita' predette;
h) i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984;
i) gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento di attivita' assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonche' delle attivita' di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.
2. L'esenzione spetta per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte.
(AG. TERRITORIO - PROVVEDIMENTO 02/01/2007 - IMMOBILI DI CAT. E)
(RIS. N.2/DPF MIN.ECONOMIA E FINANZE - ESENZIONI)
(CIRC. N.2/DF MIN.ECONOMIA E FINANZE - ESENZ. CO.1 LETTERA I: QUESITI)
art. 8
Riduzioni e detrazioni dell'imposta.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. L'imposta e' ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilita' o inabitabilita' e' accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa il contribuente ha facolta' di presentare dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. L'aliquota puo' essere stabilita dai comuni nella misura del 4 per mille, per un periodo comunque non superiore a tre anni, relativamente ai fabbricati realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente dell'attivita' la costruzione e l'alienazione di immobili.
2. Dalla imposta dovuta per l'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, lire 200.000 rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unita' immobiliare e' adibita ad abitazione principale da piu' soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprieta', usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente.
3. A decorrere dall'anno di imposta 1997, con la deliberazione di cui al comma 1 dell'articolo 6, l'imposta dovuta per l'unita' immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo puo' essere ridotta fino al 50 per cento; in alternativa, l'importo di lire 200.000, di cui al comma 2 del presente articolo, puo' essere elevato, fino a lire 500.000, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio.La predetta facolta' puo'essere esercitata anche limitatamente alle categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico-sociale individuate con deliberazione del competente organo comunale.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unita' immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprieta' indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonche' agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari.
(L. 9/2007 art.2 - ESENZIONI / RIDUZIONI ICI)
(DL 158/2008 L.C. 199/2009 art.1 co 2 - ESENZIONI / RIDUZIONI ICI)
(REG. MIN.ECONOMIA E FINANZE 3/04/07 - ASSIMILAZIONE AB. PRINC. - CONIUGE SEPARATO)
(L. N.244/07 art.1 co.5 (FINANZIARIA 2008) - ULTERIORI DETRAZIONI AB. PRINC. - ABROGATO -)
(L. N.244/07 art.1 co.287 (FINANZIARIA 2008) - CONTRIBUTO COMPENSATIVO)
(DECR. 15/02/2008 - CERTIFICAZIONE MINOR GETTITO AB. PRINC.)
(D.L. N.93 DEL 27/05/2008 - ESENZIONE I.C.I. AB. PRINC.)
(RIS. MIN.ECONOMIA E FINANZE N.12/DF 5/06/08 - ESENZIONE I.C.I. AB. PRINC.)
(DECR. 19/06/08 MIN.INTERNO
- RIMBORSO PERDITA DI GETTITO AB. PRINC.)
(D.L. n.112 - 25/06/08 - LEGGE 133/2008 -
BLOCCO TARIFFE CERTIFICAZIONI MINOR GETTITO)
(DECR. 23/08/08 MIN.INTERNO
- CRITERI E MODALITA' DEL RIMBORSO AI COMUNI DELLA MINORE IMPOSTA I.C.I.)
(D.L. N. 154 - 07/10/08 - LEGGE 189/2008 -
ART.2 co 6-7-8 MINORI INTROITI ABITAZIONE PRINCIPALE)
(COMUN. 18/12/08 MIN.INTERNO - RIMBORSO AB. PRINC.)
(PAR. CORTE CONTI N.1/09 - ESENZIONE AB.PRINC.)
(RIS. MIN.ECONOMIA E FINANZE N.1/DF/04/03/2009 - ESENZIONE I.C.I. AB. PRINC.)
(DELIB. N.4/2009/PAR CORTE CONTI - ESENZIONE I.C.I. AB. PRINC.)
(DELIB. N.SRCPIE/9/2009/PAR CORTE CONTI - ESENZIONE I.C.I. AB. PRINC.)
(DECR. 01/04/09 MIN.INTERNO - MODIF.DI CERTIF. MANCATO GETTITO I.C.I.)
(COMUN. 03/04/09 MIN.INTERNO - ESENZIONE AB. PRINC.)
(COMUN. 14/05/09 MIN.INTERNO - PERDITA DI GETTITO AB. PRINC.)
(CORTE DEI CONTI - REG. LOMBARDIA 13/5/08 PARERE ALLOGGI LOCATI E RESIDENTI ESTERO)
(CORTE DEI CONTI SEZIONE AUTONOMIE - VALUTAZIONE MODALITA' DI CONTROLLO CERTIFIC.MANCATO GETTITO)
(MINISTERO INTERNO - DECRETO 8/6/2009 PRIMO RIMBORSO AI COMUNI - MODALITA')
(MINISTERO INTERNO - COMUN. 24/09/09 - RIMBORSO ICI ABITAZIONE PRINCIPALE)
(CORTE DEI CONTI TOSCANA - 13/10/2009 - PARAMETRI CERTIFIC. ABIT. PRINCIPALE)
(CORTE DEI CONTI LOMBARDIA 19/11/2009 - ATTENDIBILITA' CERTIFIC. ABIT. PRINCIPALE)
(MINISTERO INTERNO - SPETTANZE ANNO 2008-2009 - IMPORTI ABITAZIONE PRINCIPALE)
(IFEL - 20/11/2009 - CHIARIMENTI RIMBORSO ICI ABITAZIONE PRINCIPALE)
(ABITAZIONE PRINCIPALE IN COMODATO D'USO - REGOLAMENTO SUCCESSIVO AL D.L. 93/2008 - L.126/2008)
(CIRCOLARE INFORMATIVA IFEL 25/01/2010 - RIMBORSI ESENZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE )
(COMUNICATO DEL 01/04/2010 - RIDETERMINAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE 2008/2009 )
(COMUNICATO DEL 03/05/2010 CERTIFICAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE )
(SENTENZA N. 12269/2010 - RICONOSCIMENTO ABITAZIONE PRINCIPALE DUE UNITA' IMMOBILIARI )
art. 9
Terreni condotti direttamente.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attivita' a titolo principale, purche' dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente lire 50 milioni e con le seguenti riduzioni:
a) del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti 50 milioni di lire e fino a 120 milioni di lire;
b) del 50 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente 120 milioni di lire e fino a 200 milioni di lire;
c) del 25 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente 200 milioni di lire e fino a 250 milioni di lire.
2. Agli effetti di cui al comma 1 si assume il valore complessivo dei terreni condotti dal soggetto passivo, anche se ubicati sul territorio di piu' comuni; l'importo della detrazione e quelli sui quali si applicano le riduzioni, indicati nel comma medesimo, sono ripartiti proporzionalmente ai valori dei singoli terreni e sono rapportati al periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte ed alle quote di possesso. Resta fermo quanto disposto nel primo periodo del comma 1 dell'articolo 4.
(D.L. 262/2006, L. CONV. 286/2006 - VARIAZIONI COLTURALI )
(AG.TERRITORIO COMUNICATO 2/04/07 - ELENCO VARIAZIONI COLTURALI)
(CIRC. N.1/07 DIP.POLITICHE FISCALI - VARIAZIONI COLTURALI)
(D.L. 81 DEL 02/07/2007 - VARIAZIONI COLTURALI RINVIO TERMINI)
(DL N.159/07 art 26 - bis -(CONV. CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N.222/07) - VARIAZIONI COLTURALI)
(L. N.244/07 art.1 co.273 (FINANZIARIA 2008) - VARIAZIONI COLTURALI - DECORRENZA)
(AGENZIA TERRITORIO - 30/12/2008 ELENCO COMUNI VARIAZIONI COLTURALI)
art. 10
Versamenti e dichiarazioni.
(N.D.R.: Vedasi l'art.37, co. 53, D.L. 4 luglio 2006 n.223, legge di conversione n.248/2006, e la L. 296/06 art. 1 co. 174 circa la soppressione dell'obbligo di presentazione della dichiarazione ai fini dell'ICI di cui al comma 4 del presente articolo.)
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. L'imposta e' dovuta dai soggetti indicati nell'articolo 3 per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si e' protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si e' protratto per almeno quindici giorni e' computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde una autonoma obbligazione tributaria.
2. I soggetti indicati nell'articolo 3 devono effettuare il versamento dell'imposta complessivamente dovuta al comune per l'anno in corso in due rate delle quali la prima, entro il 16 giugno, pari al 50 per cento dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. La seconda rata deve essere versata dal 1 al 16 dicembre, a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Il versamento dell'imposta puo' essere effettuato anche tramite versamenti su conto corrente postale con bollettini conformi al modello indicato con circolare del Ministero delle finanze. Resta in ogni caso nella facolta' del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno.
3. L'imposta dovuta ai sensi del comma 2 deve essere corrisposta mediante versamento diretto al concessionario della riscossione nella cui circoscrizione e' compreso il comune di cui all'articolo 4 ovvero su apposito conto corrente postale intestato al predetto concessionario, con arrotondamento a mille lire per difetto se la frazione non e' superiore a 500 lire o per eccesso se e' superiore; al fine di agevolare il pagamento, il concessionario invia, per gli anni successivi al 1993, ai contribuenti moduli prestampati per il versamento. La commissione spettante al concessionario e' a carico del comune impositore ed e' stabilita nella misura dell'uno per cento delle somme riscosse, con un minimo di lire 3.500 ed un massimo di lire 100.000 per ogni versamento effettuato dal contribuente.
4. I soggetti passivi devono dichiarare gli immobili posseduti nel territorio dello Stato, con esclusione di quelli esenti dall'imposta al sensi dell'articolo 7, su apposito modulo, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui il possesso ha avuto inizio; tutti gli immobili il cui possesso e' iniziato antecedentemente al 1 gennaio 1993 devono essere dichiarati entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno 1992. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempreche' non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta; in tal caso il soggetto interessato e' tenuto a denunciare nelle forme sopra indicate le modificazioni intervenute, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui le modificazioni si sono verificate. Nel caso di piu' soggetti passivi tenuti al pagamento dell'imposta su un medesimo immobile puo' essere presentata dichiarazione congiunta; per gli immobili indicati nell'articolo 1117, n. 2) del codice civile oggetto di proprieta' comune, cui e' attribuita o attribuibile una autonoma rendita catastale, la dichiarazione deve essere presentata dall'amministratore del condominio per conto dei condomini.
5. Con decreti del Ministro delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono approvati i modelli della dichiarazione, anche congiunta o relativa ai beni indicati nell'articolo 1117, n. 2) del codice civile, e sono determinati i dati e gli elementi che essa deve contenere, i documenti che devono essere eventualmente allegati e le modalita' di presentazione, anche su supporti magnetici, nonche' le procedure per la trasmissione ai comuni ed agli uffici dell'Amministrazione finanziaria degli elementi necessari per la liquidazione ed accertamento dell'imposta; per l'anno 1993 la dichiarazione deve essere inviata ai comuni tramite gli uffici dell'Amministrazione finanziaria. Con decreti del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno, del tesoro e delle poste e delle telecomunicazioni, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono approvati i modelli per il versamento al concessionario e sono stabilite le modalita' di registrazione, nonche' di trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, ai comuni e al sistema informativo del Ministero delle finanze. Allo scopo di consentire la prosecuzione dei servizi finalizzati a fornire adeguati strumenti conoscitivi per una efficace azione accertativa dei comuni, nonche' per agevolare i processi telematici di integrazione nella pubblica amministrazione ed assicurare il miglioramento dell'attivita' di informazione ai contribuenti, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) organizza le relative attivita' strumentali. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze vengono disciplinate le modalita' per l'effettuazione dei suddetti servizi, prevedendosi un contributo pari allo 0,6 per mille del gettito dell'imposta a carico dei soggetti che provvedono alla riscossione; con decreto del Ministro delle finanze sono stabiliti i termini e le modalita' di trasmissione da parte dei predetti soggetti dei dati relativi alla riscossione. I predetti decreti sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
6. Per gli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa il curatore o il commissario liquidatore, entro novanta giorni dalla data della loro nomina, devono presentare al comune di ubicazione degli immobili una dichiarazione attestante l'avvio della procedura. Detti soggetti sono, altresi', tenuti al versamento dell'imposta dovuta per il periodo di durata dell'intera procedura concorsuale entro il termine di tre mesi dalla data del decreto di trasferimento degli immobili.
(COMUN. MIN.INTERNO 13/03/07 - COMUNICAZIONE E DICHIARAZIONE ICI)
(PROVV. AG.ENTRATE 14/03/07 - PROCEDURE TELEMATICHE)
(CIRC. AG.ENTRATE N.17/07 - VERSAMENTI ICI - QUADRO 1.5)
(COMU. STAMPA AG.ENTRATE 2007 - VERSAMENTI ICI)
(REG. MIN.ECONOMIA E FINANZE 20/04/07 - VERSAMENTI MINIMI)
(RIS. N.76/07 AG.ENTRATE - CODICE TRIBUTO VERSAMENTO)
(NOTA AG.ENTRATE 26/04/2007 - VERSAMENTI ICI - COMPENSAZIONI)
(DECR. 26/04/07 MIN.ECONOMIA E FINANZE - DICHIARAZIONI ICI)
(RIS. N.109/07 AG.ENTRATE - CODICE TRIBUTO)
(RIS. N.159/E DEL 2007 AG.ENTRATE - VERSAMENTO)
(PROVV. 18/12/07 AG.TERRITORIO - OPERATIVITA', CIRCOLAZIONE E FRUIZIONE DEI DATI CATASTALI)
(L. N.244/07 art.1 co.251 (FINANZIARIA 2008) - AUMENTO DEL CONTRIBUTO IFEL)
(RISP. IFEL 13/03/08 - INTERPRET. VERSAMENTO CONTRIBUTO 0,8‰ DEL GETTITO I.C.I. )
(RIS. N.154/E AG.ENTRATE 15/04/08 - COMPENSAZIONE VERSAMENTI I.C.I. CON MODELLO F24)
(RIS. N.156 AG.ENTRATE 16/04/08 - ISTITUZIONE CODICE TRIBUTO CON MODELLO F24)
(DECR. 23/04/08 MIN.ECONOMIA E FINANZE - APPROVAZIONE DEL MODELLO DI DICHIARAZIONE I.C.I.)
(COMUN. 17/12/08 MIN.ECONOMIA E FINANZE - TRASMISSIONE DATI VERSAMENTI ICI - ISCOP 2007/2008)
(D.L. N.207/08 art.42 DATA PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE I.C.I.)
(DECR. INTERMIN. 25/03/09 MIN.ECONOMIA E FINANZE - VERSAMENTI / BOLLETTINI I.C.I.)
(Bollettino meccanizzato) (Bollettino semplice)
(DECR. INTERMIN. 25/03/09 MIN.ECONOMIA E FINANZE - VERSAMENTI / BOLLETTINI ISCOP)
(Bollettino meccanizzato) (Bollettino semplice)
(DECR. INTERMIN. 25/03/09 MIN.ECONOMIA E FINANZE - VERSAMENTI / BOLLETTINI VIOLAZIONI)
(Bollettino meccanizzato) (Bollettino semplice)
(CIRC. AG.ENTRATE N.21/E - COMPENS. DI EVENTUALE CREDITO CON VERSAMENTO ICI)
(DECRETO 12/05/09 - MODELLO DI DICHIARAZIONE ICI ISTRUZIONI MODELLO)
(NOTA MIN.FINANZE PROT.25281/09 - TRASMISSIONE DATI VERSAMENTI ICI - ISCOP PER L'ANNO 2009)
(INFORMAZIONI MINISTERIALI DEL 15/03/2010 PER INVIO DATI VERSAMENTI)
(D.L. 78/2010 - ART.29 co 6 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FALLIMENTO )
(DIREZ.FED.FISCALE - RISPOSTA A QUESITO PROT. 16506/2010 - AREE EDIFICABILI
(DECRETO 16/07/2010 - RESTITUZIONE AI COMUNI DELLE SOMME
RIVERSATE ALL'IFEL)
(L. 220/2010 art. 1 co
23 MODIFICA art. 10 co 5 e AUMENTO CONTRIBUTO IFEL
1‰)
(MINISTERO FINANZE - NOTA PROT. 22003/2010 -
TRASMISSIONE DATI VERSAMENTO)
COMUNICAZIONI RELATIVE ALLE RISCOSSIONI ICI ED
ISCOP
art. 11
Liquidazione ed accertamento.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. (Comma abrogato) (Vedasi Legge 296/06)
2. (Comma abrogato) (Vedasi Legge 296/06)
2-bis. (Comma abrogato) (Vedasi Legge 296/06)
3. Ai fini dell'esercizio dell'attivita' di liquidazione ed accertamento i comuni possono invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a esibire o trasmettere atti e documenti; inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico, con invito a restituirli compilati e firmati; richiedere dati, notizie ed elementi rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti agli uffici pubblici competenti, con esenzione di spese e diritti.
4. Con delibera della giunta comunale e' designato un funzionario cui sono conferiti le funzioni e i poteri per l'esercizio di ogni attivita' organizzativa e gestionale dell'imposta; il predetto funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi e i provvedimenti, appone il visto di esecutivita' sui ruoli e dispone i rimborsi.
5. Con decreti del Ministro delle finanze, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, saranno stabiliti termini e modalita' per l'interscambio tra comuni e sistema informativo del Ministero delle finanze di dati e notizie.
6. (Comma abrogato) (Vedasi Legge 296/06)
(PROVV. DEL DIRETTORE AG.ENTRATE N.187461/07 - ACCERTAMENTI)
(DECR. 18/12/07 AG.TERRITORIO - ACCESSO AL SERVIZIO BANCHE DATI CATASTALI)
(PROVV. 16/04/08 AG.TERRITORIO - ACCESSO ALLA BANCA DATI CATASTALE)
(PROVV. 16/06/08 AG.TERRITORIO - FRUIZIONE DATI UTILI ALL'ATTIVITA' DI ACCERTAMENTO)
(COMUN. STAMPA 19/06/08 AG.TERRITORIO - FRUIZIONE DATI PER L' ACCERTAMENTO)
(MINISTERO FINANZE - NOTA PROT. 21982/2010 - ACCESSO SIATEL V2.01.PUNTO FISCO
(AGENZIA DEL TERRITORIO - PROVV. 21/12/2010 TRASMISSIONE ATTI NOTARILI)
(IFEL - PROROGA TERMINE CONVENZIONE ACCESSO SIATEL 2.0 PUNTO FISCO)
art. 12
Riscossione coattiva.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. Le somme liquidate dal comune per imposta, sanzioni ed interessi, se non versate, con le modalita' indicate nel comma 3 dell'articolo 10, entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell'avviso di liquidazione o dell'avviso di accertamento, sono riscosse, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, coattivamente mediante ruolo secondo le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, e successive modificazioni.
(AGENZIA DELLE ENTRATE - RIS. 2/E- 2007 - RATEAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO)
art. 13
Rimborsi.
Testo: soppresso dal 01/01/2007
1. Il contribuente puo' richiedere al comune al quale e' stata versata l'imposta il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui e' stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. Sulle somme dovute al contribuente spettano gli interessi nella misura indicata nel comma 5 dell'articolo 14.
2. Le somme liquidate dal comune ai sensi del comma 1 possono, su richiesta del contribuente da comunicare al comune medesimo entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti a titolo di imposta comunale sugli immobili.
art. 14
Sanzioni ed interessi.
Testo: in vigore dal 01/01/2007
1. Per l'omessa presentazione della dichiarazione o denuncia si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento del tributo dovuto, con un minimo di lire centomila.
2. Se la dichiarazione o la denuncia sono infedeli si applica la sanzione amministrativa dal cinquanta al cento per cento della maggiore imposta dovuta.
3. Se l'omissione o l'errore attengono ad elementi non incidenti sull'ammontare dell'imposta, si applica la sanzione amministrativa da lire centomila a lire cinquecentomila. La stessa sanzione si applica per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero per la mancata restituzione di questionari nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele.
4. Le sanzioni indicate nei commi 1 e 2 sono ridotte ad un quarto se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente con il pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione.
5. La contestazione della violazione non collegata all'ammontare del tributo deve avvenire, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui e' commessa la violazione.
6. (Comma abrogato) (Vedasi Legge 296/06)
(REG. MIN.ECONOMIA E FINANZE 20/04/07 - INTERESSI MORATORI)
(DECR. 12/12/07 MIN.ECONOMIA E FINANZE - INTERESSI LEGALI)
(L. N.244/07 art.1 co.150 (FINANZIARIA 2008) - MISURE DEGLI INTERESSI)
(DECRETO 4/12/2009 - INTERESSI LEGALI)
(DM 07.12.2010 TASSO INTERESSE LEGALE )
art. 15
Contenzioso.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. Contro l'avviso di liquidazione, l'avviso di accertamento, il provvedimento che irroga le sanzioni, il ruolo, il provvedimento che respinge l'istanza di rimborso puo' essere proposto ricorso secondo le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, e successive modificazioni, intendendosi sostituito all'ufficio tributario il comune nei cui confronti il ricorso e' proposto.
art. 16
Indennita' di espropiazione.
Testo: soppresso dal 01/01/2002
1. In caso di espropriazione di area fabbricabile l'indennita' e' ridotta ad un importo pari al valore indicato nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata dall'espropriato ai fini dell'applicazione dell'imposta qualora il valore dichiarato risulti inferiore all'indennita' di espropriazione determinata secondo i criteri stabiliti dalle disposizioni vigenti.
2. In caso di espropriazione per pubblica utilita', oltre all'indennita', e' dovuta una eventuale maggiorazione pari alla differenza tra l'importo dell'imposta pagata dall'espropriato o dal suo dante causa per il medesimo bene negli ultimi cinque anni e quello risultante dal computo dell'imposta effettuato sulla base della indennita'. La maggiorazione, unitamente agli interessi legali sulla stessa calcolati, e' a carico dell'espropriante.
art. 17
Disposizioni finali.
(N.D.R.: "Per il periodo d'imposta in corso al 31/12/99, la detrazione di cui al comma 3 del presente articolo, e' elevata a lire 380.000. Vedi il comma 8 dell'art. 18 della legge 13/05/99, n. 133. Vedi il comma 4 e 6 dell'art. 6 della legge 488/99. Vedi altresi' sentenza n. 403 del 31 luglio 2000 emessa dalla Corte Costituzionale. Le modifiche apportate dall'art. 2, comma 6, L. n. 388 del 23/12/2000 si applicano, ai sensi del successivo comma 8 dello stesso art. 2, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 1999").
Testo: in vigore dal 01/01/2001
1. L'imposta comunale sugli immobili non e' deducibile agli effetti delle imposte erariali sui redditi.
2. (abrogato). (Vedasi Legge 296/06)
3. (abrogato). (Vedasi Legge 296/06)
4. Sono esclusi dall'imposta locale sui redditi i redditi di fabbricati a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali od oggetto di locazione, i redditi dominicali delle aree fabbricabili e dei terreni agricoli, nonche' i redditi agrari di cui all'articolo 29 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 hanno effetto per i redditi prodotti dal periodo di imposta in corso al 1 gennaio 1993 ovvero, per i soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche il cui periodo di imposta non coincide con l'anno solare, per quelli prodotti dal primo periodo di imposta successivo alla detta data.
6. Con effetto dal 1 gennaio 1993 e' soppressa l'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili. Tuttavia l'imposta continua ad essere dovuta nel caso in cui il presupposto di applicazione di essa si e' verificato anteriormente alla predetta data; con decreto del Ministro delle finanze sono stabilite le modalita' di effettuazione dei rimborsi eventualmente spettanti.
7. L'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili continua ad essere dovuta, con le aliquote massime e l'integrale acquisizione del relativo gettito al bilancio dello Stato, anche nel caso in cui il presupposto di applicazione di essa si verifica dal 1 gennaio 1993 fino al 1 gennaio 2003 limitatamente all'incremento di valore maturato fino al 31 dicembre 1992. A tal fine:
a) il valore finale, da indicare nella dichiarazione, e' assunto in misura pari a quello dell'immobile alla data del 31 dicembre 1992 ovvero, in caso di utilizzazione edificatoria dell'area con fabbricato in corso di costruzione o ricostruzione alla predetta data, a quello dell'area alla data di inizio dei lavori di costruzione o ricostruzione;
b) gli scaglioni per la determinazione delle aliquote sono formati con riferimento al periodo preso a base per il calcolo dell'incremento di valore imponibile;
c) le spese di acquisto, di costruzione ed incrementative sono computabili solo se riferibili al periodo di cui alla lettera b).
8. Ai fini dell'accertamento dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili dovuta ai sensi del comma 7 non si applica la disposizione dell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, e successive modificazioni.
art. 18
Disposizioni transitorie.
Testo: in vigore dal 01/01/1993
1. Per l'anno 1993 la delibera della Giunta comunale, con cui viene stabilita l'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili al sensi del comma 1 dell'articolo 6, deve essere adottata entro il 28 febbraio 1993. Il versamento a saldo dell'imposta dovuta per l'anno 1993 deve essere effettuato dal 1› al 15 dicembre di tale anno.
2. Entro il 30 aprile 1993 ciascun comune e' tenuto a comunicare al concessionario di cui all'articolo 10, comma 3, la misura dell'aliquota dell'imposta comunale sugli immobili vigente sul proprio territorio per l'anno 1993, nonche' la somma corrispondente alla media delle riscossioni nel triennio 1990/1992 per imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili. Sulla base di detta comunicazione il concessionario procede alla rideterminazione, ove occorra, dell'importo delle riscossioni dell'imposta comunale sugli immobili calcolandolo sulla base dell'aliquota minima del 4 per mille e procede al versamento ad apposito capitolo dell'entrata statale dell'importo risultante dalla differenza tra l'ammontare delle riscossioni cosi' rideterminate e l'ammontare corrispondente alla media delle riscossioni nel triennio 1990/1992 per imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, nonche' al versamento a favore del comune del residuo importo delle riscossioni. Le predette operazioni sono effettuate sulla prima rata di cui al comma 2 dell'articolo 10 e sul saldo di cui al comma 1 del presente articolo, computando la perdita per INVIM per meta' sulla detta prima rata e per l'altra meta' sul saldo. Le somme rivenienti dalle ulteriori riscossioni, sempre relative all'imposta comunale sugli immobili dovuta per l'anno 1993 e calcolate sulla base dell'aliquota del 4 per mille, sono anch'esse versate dal concessionario all'entrata statale previa deduzione della quota parte della perdita per INVIM che non e' stata detratta nelle precedenti operazioni. In assenza della comunicazione da parte del comune il concessionario procede al versamento all'entrata statale dell'intero ammontare delle somme riscosse a titolo di imposta comunale sugli immobili dovuta per l'anno 1993. La commissione spettante al concessionario ai sensi del comma 3 del predetto articolo 10 e' a carico dell'ente a favore del quale le somme sono devolute. Al relativo onere per il bilancio dello Stato, valutato in lire 90 miliardi per il 1993, si provvede a carico del capitolo 3458 dello stato di previsione del Ministero delle finanze per l'anno finanziario medesimo.
3. Per l'imposta comunale sugli immobili dovuta per l'anno 1993, la liquidazione e la rettifica delle dichiarazioni, l'accertamento, l'irrogazione delle sanzioni e degli interessi, la riscossione delle somme conseguentemente dovute sono effettuati dagli uffici dell'Amministrazione finanziaria dello Stato a norma delle disposizioni vigenti in materia di accertamento, riscossione e sanzioni agli effetti delle imposte erariali sui redditi; per tale anno 1993 i predetti uffici provvedono altresi' agli adempimenti previsti nel terzo periodo del comma 1 dell'articolo 11, relativi ai fabbricati di cui al comma 4 dell'articolo 5. Le somme riscosse per effetto di quanto disposto dal presente comma sono di spettanza dell'erario dello Stato e concorrono alla copertura degli oneri per il servizio del debito pubblico nonche' alla realizzazione delle linee di politica economica e finanziaria in funzione degli impegni di riequilibrio del bilancio assunti in sede comunitaria; se per l'anno 1993 e' stata stabilita dal comune un'aliquota superiore a quella minima del 4 per mille, le dette somme sono calcolate sulla base dell'aliquota minima e la parte eccedente e' devoluta in favore del comune che ha stabilito un'aliquota superiore a quella minima. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono determinate le modalita' per l'acquisizione da parte degli uffici dell'Amministrazione finanziaria e del Ministero dell'interno dei dati ed elementi utili per l'esercizio di detta attivita', anche ai fini della determinazione dei trasferimenti erariali per il 1994. Con lo stesso decreto sono, altresi', stabilite le modalita' per l'effettuazione dei rimborsi spettanti ai contribuenti.
4. Con decreti del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e dell'interno, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono stabiliti i termini e le modalita' per l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3, secondo periodo.
5. Per l'anno 1993, ai fini della determinazione della base imponibile ai sensi dell'articolo 5, comma 2, si applica un moltiplicatore pari a cento per le unita' immobiliari classificate nei gruppi catastali A, B e C, con esclusione delle categorie A/10 e C/1, pari a cinquanta per quelle classificate nel gruppo D e nella categoria A/10 e pari a trentaquattro per quelle classificate nella categoria C/1; resta fermo quanto disposto dal terzo periodo del comma 1 dell'articolo 2 del decreto-legge 24 novembre 1992, n. 455.
(per la cat. B moltiplicatore 140 - vedere il D.L. 262/06 art. 2 co. 45 - L. 286/06 di conversione)
6. Le disposizioni di cui ai commi da 2 a 4 del presente articolo non si applicano ai comuni compresi nei territori delle province autonome di Trento e Bolzano.