Lì,
31 luglio 2001
CIRCOLARE 301/01
OGGETTO: EURO LE PRIME
ANTICIPAZIONI SUGLI ADEMPIMENTI
FISCALI (ART. 47, D.LGS. N. 213/98)
Il 1° gennaio 2002 l'euro
diverrà l'unica moneta avente corso legale e pertanto, a partire da tale data,
gli Enti per il compimento degli obblighi contabili e fiscali, potranno
utilizzare esclusivamente l'euro.
Tuttavia, nel corso del 2002,
dovranno anche essere effettuati alcuni adempimenti (presentazione delle
dichiarazioni fiscali e previdenziali, conguagli retributivi, ecc.) connessi al
periodo d'imposta 2001 nel quale le imprese hanno operato il lire. Non è ancora
chiaro in quale valuta dovranno essere assolti tali obblighi. Il Ministero, in
via non ufficiale, ha comunque già manifestato i proprio orientamento.
Le notizie che vengono
anticipate di seguito, hanno lo scopo di sensibilizzare l'attenzione del lettore
sui possibili sviluppi che la conversione in euro comporterà nei primi mesi del
prossimo anno; data l'entità dell'impatto, si ritiene che seguire l'evoluzione
dell'indirizzo ministeriale possa rivelarsi utile per permettere una formazione
mirata presso gli Enti, nonché per predisporre quanto necessario in tempo
utile.
L'EURO
E LE DICHIARAZIONI
Come precisato nell'ambito
della C.M. n. 291/E, nel corso del periodo transitorio (1.1.1999 - 31.12.2001)
ai contribuenti è imposto l'obbligo di presentazione delle dichiarazioni
fiscali in euro nella sola ipotesi in cui il bilancio sia stato redatto e
pubblicato in euro.
Le dichiarazioni possono facoltativamente
essere presentate in euro se la contabilità è stata tenuta in lire e il
bilancio pubblicato in lire.
In ogni caso la presentazione
anche di una sola dichiarazione in euro costituisce una scelta irreversibile:
tutte le dichiarazioni successive dovranno infatti essere in euro.
Le dichiarazioni che dovranno
essere presentate nel 2002, quando l'euro sarà l'unica moneta avente corso
legale, si riferiranno al periodo d'imposta 2001 nel quale gli Enti avranno,
nella generalità dei casi, tenuto la contabilità in lire.
In considerazione di ciò si
pone il problema di stabilire la valuta che dovrà essere utilizzata per la
predisposizione di tali dichiarazioni; al riguardo infatti non esiste alcuna
specifica disposizione normativa.
DICHIARAZIONI
ANNUALI
Secondo i primi orientamenti
ministeriali non ufficiali, risulta che:
¨
il bilancio dell'esercizio 2001 dovrà essere
obbligatoriamente redatto e pubblicato in euro indipendentemente dalla valuta
utilizzata nel 2001 per la tenuta della contabilità (lire o euro). Ciò
comporterà la necessità di convertire in euro anche gli importi dell'esercizio
2000 al fine di rispettare il principio della comparabilità stabilito dall'art.
2424 C.c.;
¨
le dichiarazioni annualli (IVA/2002, UNICO/2002,
730/2002, 770/2002) relative al periodo d'imposta 2001 dovranno essere in euro.
N.B.
E' chiaro che i debiti d'imposta risultanti dalle dichiarazioni 2002 dovranno
necessariamente essere versati in euro in considerazione del fatto che le lire
scompariranno dalla circolazione già a decorrere dall 1° marzo 2002 (nel
periodo di doppia circolazione lira-euro, ossia fino al 28 febbraio, i pagamenti
in contanti potranno essere effettuati ancora in lire).
DICHIARAZIONI
IVA PERIODICHE
Anche per quanto concerne le
dichiarazioni IVA periodiche relative al mese di dicembre e al quarto trimestre
2001, che dovranno essere presentate nel 2002, il Ministero è orientato ad
imporre la loro predisposizione in euro anche qualora le dichiarazioni dei
mesi/trimestri precedenti siano state presentate in lire.
DICHIARAZIONI
INTEGRATIVE PRESENTATE DAL 2002
A decorrere dal 2002 le
dichiarazioni integrative di dichiarazioni di anni precedenti originariamente in
lire dovranno essere predisposte in euro.
Ciò comporterà la necessità
di convertire gli importi espressi in lire in importi espressi in euro
arrotondandoli all'unità.
A disposizione per ogni
chiarimento in merito, porgiamo distinti saluti.
ENTI-REV
S.r.l.
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