li, 16/04/1998
CIRCOLARE 198/98
OGGETTO:
Gli interventi di ristrutturazione edilizia: Legge n.449/97-Circolare Ministeriale n.57/E del 24 febbraio 1998.E prevista una detrazione dimposta in diminuzione dallimposta IRPEF pari al 41% da determinarsi sullammontare delle spese, sostenute dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 1999, per un importo massimo di 150 milioni di lire.
Per individuare quali tipologie di intervento edilizio sono ammesse al beneficio occorre distinguere fra interventi su parti comuni di edificio ed interventi sulla singola abitazione.
MANUTENZIONE ORDINARIA (lett.a) L.457/78)
Trattasi di opere di riparazione, rinnovamento, riparazione e sostituzioni di parti logorate al fine di garantire lefficienza e la funzionalità della struttura (ad esempio: riparazione della copertura di tetti, impermeabilizzazione di tetti e terrazze, pittura di pareti, mantenimento degli impianti idrici, elettrici, termici, gestione degli infissi interni ed esterni, riparazione di intonaci interni).
MANUTENZIONE STRAORDINARIA (lett.b) L.457/78)
Lintervento è finalizzato a rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, a realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche di destinazione duso (ad esempio: sostituzioni di impianti tecnologici, spostamento di divisorie e rifacimento di pavimenti, rifacimento dellintonaco esterno, revisione o costruzione dei servizi igienici, sostituzione di una scala, installazione di unascensore, costruzione di scale antincendio, installazione di speciali apparecchiature per migliorare la sicurezza e funzionalità degli impianti).
RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO (lett.c) L.457/78)
Trattasi di interventi mirati a conservare la struttura edilizia, tramite prestazioni che, al fine di garantire la destinazione duso, ne rispettino gli elementi sostanziali della struttura stessa.
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA (lett.d) L.457/78)
Sono interventi sistematici rivolti a trasformare ledificio in una struttura edilizia in tutto o solo parzialmente differente da come si presentava precedentemente.
ALTRI INTERVENTI
Le spese saranno sostenute dallintero condominio ed ogni singolo proprietario/inquilino potrà beneficiare della detrazione del 41% in proporzione alla spesa spettante.
Il singolo proprietario o inquilino che intende effettuare degli interventi di recupero sulla singola abitazione potrà usufruire dellagevolazione limitatamente agli interventi previsti dallart. 31 legge 457/1978 per:
Sono escluse le opere di manutenzione ordinaria
Sono detraibili pure le spese sostenute per:
Limporto massimo delle spese da sostenere è di £. 150.000.000; di conseguenza la detrazione dimposta, pari al 41%, non potrà essere superiore a £. 61.500.000 per anno o soggetto dimposta da dedurre, a scelta:
La scelta è irrevocabile.
ESEMPIO: Il Sig. Bianchi ha un reddito di L. 30.000.000 e nel 1998 ristrutturerà il proprio appartamento sostenendo spese per L. 20.000.000 (comprese I.V.A.).
IRPEF lorda (secondo le aliquote in vigore nell98): L. 6.900.000
Detrazione dimposta spettante (41% di 20 milioni): L. 8.200.000
1° Ipotesi: il Sig. Bianchi sceglie di ripartire il credito in 5 anni, quindi:
Quota detraibile nellanno 1998 e nei quattro anni successivi:
1/5 di 8.200.000 L. 1.640.000
2° Ipotesi: il Sig. Bianchi sceglie di ripartire il credito in 10 anni, quindi:
Quota detraibile nellanno 1998 e nei nove anni successivi:
1/10 di 8.200.000 L. 820.000
ESEMPIO: Se il contribuente che ha sostenuto delle spese nel 1998 ha diritto ad una detrazione di L. 900.000 e la sua IRPEF per quellanno è di L. 700.000 - la differenza (900.000-700.000) di L. 200.000 sarà persa.
Prima dellinizio dei lavori il contribuente deve:
Se trattasi di condominio va allegata copia della delibera assembleare e copia della tabella millesimale di ripartizione delle spese. Qualora il lavoro di recupero edilizio è fatto da un non proprietario vanno trasmessi gli estremi di registrazione del contratto di detenzione e la dichiarazione di consenso del proprietario (lett. a). Per i lavori che eccedono i 100 milioni di spesa occorre inviare la dichiarazione di esecuzione lavori sottoscritta da un soggetto abilitato (ingegnere, architetto, geometra) (lett. d).
La mancata osservanza degli adempimenti sopra descritti non consente al contribuente di beneficiare della detrazione dimposta (art. 4).
Il pagamento deve essere effettuato, a pena decadenza, a mezzo bonifico bancario riportando la casuale di versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la P. I.V.A. (o codice fiscale) del soggetto beneficiario del bonifico (art.1 comma 3).
Il beneficio dimposta decade, oltre ai casi previsti dalla mancata osservanza degli art. 1 comma 1,2 e 3 del regolamento, anche per:
Edifici destinati alla residenza;
Singole unità immobiliari residenziali;
(ubicati nel territorio dello Stato).
Il regolamento è stato pubblicato sulla G.U. n. 60 del 13/03/98, entrata in vigore il 28/03/98.
E possibile godere dellagevolazione, anche per i lavori iniziati prima del 28/03/98 (data di entrata in vigore del regolamento), quindi anche se effettuati nel 1997, ma in tal caso la detrazione spetta soltanto a condizione che:
La stessa Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il modello L449/97-01 da utilizzare da parte di ogni singolo contribuente e per ogni singolo immobile riportante i dati del fabbricato e la documentazione da allegare. Per gli immobili rurali che hanno perso i requisiti della ruralità e non risultano ancora accatastati, la copia della domanda deve essere inviata immediatamente al Centro Servizi.
A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, porgiamo distinti saluti.
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