li’, 12/02/1998

CIRCOLARE 188/98

OGGETTO : DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 1997. ADEMPIMENTI E SCADENZE.

Le principali novità dei nuovi modelli di dichiarazione IVA relativa all’anno 1997 riguardano la struttura (e la veste grafica) nonché le modalità di presentazione dei modelli.

Il decreto legislativo n. 241 che contiene importanti disposizioni dirette a semplificare la presentazione e la gestione delle dichiarazioni IVA e delle imposte sui redditi, ha disposto la presentazione nel 1998 di una dichiarazione unificata, da parte delle sole persone fisiche, contenente i dati della dichiarazione IVA, della dichiarazione delle imposte sui redditi (mod. 740) e della dichiarazione dei sostituti d’imposta (mod. 770), ma limitatamente ai sostituti con non più di 10 dipendenti (compresi anche i collaboratori coordinati e continuativi o occasionali).

Il supplemento ordinario n. 13 alla G.U. n. 16 del 21 gennaio 1998 ha pubblicato il decreto ministeriale del 15 gennaio 1998 riportante la modulistica della dichiarazione annuale IVA relativa ai soggetti obbligati (società ed enti) da presentare entro il 30 aprile 1998.

Per la stragrande maggioranza delle persone fisiche (ditta individuale/lavoratore autonomo) il modello IVA farà parte della dichiarazione annuale unificata (DUA) da consegnare a giugno p.v.

 

TERMINI DI SCADENZA

le persone fisiche dovranno presentare la dichiarazione annuale IVA all’in-

terno di quella unificata tra il 1° maggio e il 30 giugno 1998.

gli altri contribuenti (Enti) saranno tenuti a presentare la dichiarazione tra

il 1° ed il 30 aprile 1998

IL TERMINE, PER TUTTI, ENTRO IL QUALE VA EFFETTUATO L’EVENTUALE

VERSAMENTO A SALDO E’ COMUNQUE IL 25 MARZO 1998.

 

DOVE E COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE ANNUALE IVA

 

Relativamente alla dichiarazione IVA, la stessa, sino allo scorso anno, doveva essere presentata:

direttamente all’Ufficio IVA o spedita a mezzo raccomandata semplice.

Le suddette modalità sono state radicalmente modificate, eliminando in primo luogo la consegna della dichiarazione all’Ufficio IVA.

la dichiarazione IVA, compilata manualmente, deve essere presentata a uno sportello

bancario o postale; tali soggetti provvederanno poi a ritrasmetterle telematicamente all’Am-

ministrazione Finanziaria;

coloro che compilano la dichiarazione con l’ausilio di procedure informatiche (Personal

computer) devono consegnarla ad uno sportello postale.

Altra importante novità è costituita dall’introduzione del modello PC anche per la dichiarazione IVA qualora la stessa venga redatta con sistemi meccanizzati.

 

IL MODELLO DI DICHIARAZIONE

 

La dichiarazione annuale IVA è predisposta in due soli esemplari (l’originale destinato all’Ufficio e la copia per il contribuente. Risulta costituito da:

un frontespizio riepilogativo, contenente i dati anagrafici, il prospetto dei versamenti e le

risultanze della dichiarazione;

un modulo interno, costituito da due fogli: il primo serve per indicare i dati contabili di inte-

resse generale, mentre il secondo è riservato ai contribuenti che operano in particolari settori

e a quelli che debbono comunicare opzioni o revoche.

in presenza di contabilità separata o per operazioni straordinarie (fusione, conferimento, suc-

cessione, donazione, ecc.) si presenta un unico frontespizio riepilogativo di tutte le attività

esercitate e tanti ‘moduli’ contenenti i dati contabili di ciascuna attività.

 

Sono stati eliminati gli allegati alla dichiarazione.

 

RICHIESTA DI RIMBORSO

 

I contribuenti che intendano chiedere il rimborso del credito IVA devono fare attenzione alle modalità di richiesta, infatti l’innovazione più rilevante appare quella relativa alle modalità di inoltro della richiesta di rimborso, che trae origine dalle modifiche apportate all’art. 38-bis del dpr 633/72 con l’art. 31 del dlgs n. 241/97.

Il rimborso dell’IVA risultante a credito annuale va richiesto attraverso un’apposita istanza da presentare a decorrere dal 1° febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il primo giorno utile per produrre la domanda è il 2 febbraio (in quanto il 1° è domenica).

Successivamente si presenterà la dichiarazione annuale IVA (30 giugno unificata per le persone fisiche - 30 aprile per società ed enti).

Per gestire questa nuova procedura, è stato predisposto dal Ministero delle Finanze un nuovo modello che si compone di una sola facciata.

Sotto il profilo dei contenuti, il modello per la richiesta di rimborso si presenta abbastanza semplice: oltre ai dati anagrafici, vi si dovranno riportare il riassunto contabile della liquidazione annuale, l’importo del quale si chiede il rimborso e i relativi presupposti di legge (quest’ultima parte ricalca essenzialmente il quadro ‘R’ della dichiarazione dell’anno scorso).

Il soggetto interessato al rimborso dovrà necessariamente aver redatto i quadri principali del modello IVA al fine di determinare l’ammontare del credito.

Nell’ipotesi in cui non siano disponibili i moduli ministeriali, si ricorda che è sempre possibile fare una fotocopia della ‘Gazzetta Ufficiale’.

 

PRESENTAZIONE DEL MODELLO DI RIMBORSO

 

Le istruzioni ministeriali stabiliscono che il modello esprimente la richiesta di rimborso deve essere presentato direttamente al concessionario della riscossione.

La richiesta va consegnata al concessionario anche nell’ipotesi in cui l’importo richiesto superi i 500 milioni di lire (che è l’attuale ammontare massimo rimborsabile con il conto fiscale) o in caso di cessazione dell’attività.

L’eventuale fideiussione da presentare a garanzia deve avere durata quinquennale e non più biennale, ovviamente ciò inciderà, facendo aumentare il costo della fideiussione.

A disposizione per ogni altro eventuale chiarimento, porgiamo distinti saluti.

ENTI REV S.r.l.


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