DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 1 - Soggetti obbligati

[1] Sono assoggettati alla disciplina della ricevuta fiscale i soggetti e le operazioni indicate nei decreti ministeriali emanati in attuazione dell' art. 8 della legge 10-5-1976, n. 249<1>.

[2] Sono assoggettati alla disciplina dello scontrino fiscale i soggetti e le operazioni indicati nella legge 26-1-1983, n. 18<2>, e nei relativi decreti di attuazione.

[3] Le operazioni imponibili, per le quali non sussista l' obbligo della fatturazione se non a richiesta del cliente, non rientranti fra le operazioni previste dalle leggi n. 249 del 1976<1> e n. 18 del 1983<2>, e relativi decreti di attuazione, sono assoggettate, se prestazioni di servizi, alla disciplina della ricevuta fiscale, se cessioni di beni, a quella dello scontrino fiscale.

[4] I soggetti tenuti all' obbligo del rilascio dello scontrino fiscale, per i quali non e' consentita l' opzione per il rilascio della ricevuta fiscale a termine del successivo art. 2, qualora non siano ancora dotati dell' apposito apparecchio misuratore, debbono rilasciare lo scontrino fiscale a partire dal giorno dell' installazione dell' apparecchio e comunque non oltre centoventi giorni dalla data dell' ordinativo dell' apparecchio stesso, purche' effettuato entro il 31-12-1992 (comma cosi' sostituito<3> dall' art. 1, DM 31-12-1992).

Note:

<3>Per la decorrenza:  cfr.  art.  2  del  provvedimento   modificativo

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Articolo 1<1> (Esonero dall' obbligo di rilascio della ricevuta e dello scontrino fiscale; ndr)

 [1] Non sono soggette all' obbligo di documentazione disposto dall' art. 12, comma 1, della legge 30-12-1991, n. 413<2>, le categorie di contribuenti e le operazioni sottoelencate:

1) operazioni effettuate mediante apparecchi automatici, funzionanti a gettone o a moneta; prestazioni rese mediante apparecchi da trattenimento o divertimento installati in luoghi pubblici o locali aperti al pubblico, ovvero in circoli o associazioni di qualunque specie;

2) spettacoli ed altre attivita' soggetti all' imposta sugli spettacoli, per i corrispettivi certificati dal biglietto d' ingresso o dal biglietto scommessa, contemplati, rispettivamente, dagli articoli 6 e 9 del decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 640<3>, o dal buono relativo alla prima consumazione previsto dal decreto ministeriale 23-12-1981. Attivita' diverse da quelle previste dal precedente punto 1), seconda parte, per le quali l' imponibile e' determinato forfettariamente su scala nazionale ai sensi dell' art. 14 dello stesso decreto presidenziale n. 640 del 1972<3>, valevole anche per l' applicazione dell' imposta sul valore aggiunto;

3) somministrazioni di alimenti e bevande rese in mense aziendali, interaziendali, scolastiche ed universitarie, nonche' in mense popolari gestite direttamente da enti pubblici e da enti di assistenza e di beneficenza;

4) prestazioni di traghetto rese con barche a remi, prestazioni rese dai gondolieri della laguna di Venezia, prestazioni di trasporto rese con mezzi a trazione animale e prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi (numero cosi' sostituito<4> dall' art. 1, DM 29-7-1994);

5) prestazioni di custodia e amministrazione di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito e da societa' finanziarie o fiduciarie e dalle societa' di intermediazione mobiliare;

6) operazioni esenti di cui all' art. 22, comma 1, punto 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 633<5>;

7) prestazioni inerenti e connesse al trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito di cui al comma 1 dell' art. 12 della legge 30-12-1991, n. 413<2>, effettuate dal soggetto esercente l' attivita' di trasporto;

8) prestazioni effettuate da barbieri, parrucchieri, estetisti, sarti e calzolai in base a convenzioni stipulate con pubbliche amministrazioni, in caserme, ospedali od altri luoghi stabiliti;

9) prestazioni rese da fumisti nonche' quelle rese, in forma itinerante, da ciabattini, ombrellai, arrotini;

10) prestazioni rese da rammendatrici e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti;

11) venditori ambulanti di palloncini, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi, simili e affini non muniti di attrezzature motorizzate, e comunque soggetti che esercitano, senza attrezzature, il commercio di beni di modico valore, con esclusione di quelli operanti nei mercati rionali;

12) autoscuole per le prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento della patente;

13) prestazioni rese dalle agenzie di viaggio e turismo concernenti la prenotazione di servizi in nome e per conto del cliente;

14) prestazioni di parcheggio di veicoli in aree coperte o scoperte, quando la determinazione o il pagamento del corrispettivo viene effettuata mediante apparecchiature funzionanti a monete, gettoni, tessere, biglietti o mediante schede magnetiche, elettriche o strumenti similari, indipendentemente dall' eventuale presenza di personale addetto (numero cosi' sostituito<6> dall' art. 1, DM 4-8-1993);

15) operazioni poste in essere dalle associazioni sportive dilettantistiche che si avvalgono della disciplina di cui alla legge 16-12-1991, n. 398<7>, nonche' dalle associazioni senza fini di lucro e dalle associazioni proloco, contemplate dall' art. 9-bis della legge 6-2-1992, n. 66<8>;

16) prestazioni aventi per oggetto l' accesso nelle stazioni ferroviarie;

17) prestazioni aventi per oggetto servizi di deposito bagagli;

18) prestazioni aventi per oggetto utilizzazione di servizi igienico-sanitari pubblici;

19) prestazioni rese dai dormitori pubblici;

20) soggetti che effettuano vendite per corrispondenza limitatamente a dette cessioni<9>;

21) cessioni di prodotti agricoli effettuate dalle persone fisiche di cui all' art. 2 della legge 9-2-1963, n. 59<10>, se rientranti nel regime di esonero dagli adempimenti di cui all' art. 34, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 633<5>.

22) operazioni poste in essere da regioni, provincie, comuni e loro consorzi, dalle comunita' montane, dagli enti pubblici di assistenza e beneficenza e da quelli di previdenza, delle unita' sanitarie locali, dalle istituzioni pubbliche di cui all' art. 41 della legge 23-12-1978, n. 833, nonche' dagli Enti obbligati alla tenuta della contabilita' pubblica, ad esclusione di quelle poste in essere dalle farmacie gestite dai predetti enti (numero aggiunto<6> dall' art. 1, DM 4-8-1993).

23) prestazioni di servizi rese dai gestori di stabilimenti balneari, escluse le somministrazioni di alimenti e bevande ed ogni altra attivita' non connessa (numero aggiunto, con effetto 15-5-1995<11>, dall' art. 1, comma 1, DM 10-5-1995).

Note:

<1>PER MEMORIA:      - Per le operazioni non  soggette  all'  obbligo  di   certificazione, cfr. art. 2, DPR 21-12-1996, n. 696,

<4>Per la decorrenza: cfr. il provvedimento modificativo  

<6>Per la decorrenza:  cfr.  art.  2  del  provvedimento   modificativo

<8>Cfr. art. 9-bis, DL 30-12-1991, n. 417, 

<9>Le parole  riportate  in  corsivo  sono  state  cosi'   sostituite  (nel  testo  originario:  <<  o  vendite  a   domicilio>>) con errata-corrige pubblicata nella GU  n.   3 del 5-1-1993.

<10>Legge 9-2-1963,  n. 59  (Norme  per  la  vendita  al   pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte   degli agricoltori produttori diretti) -  Art.  2  -  Ai   fini della presente legge,  sono considerati produttori   agricoli i proprietari di terreni da essi  direttamente   condotti  o  coltivati,  i  mezzadri,  i  fittavoli,  i   coloni, gli enfiteuti e le loro cooperative o consorzi.

<11>Cfr. art. 1,  comma 2 del provvedimento modificativo 

 DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 2 - Opzione per il rilascio della ricevuta fiscale

[1] Per i soggetti tenuti all' obbligo del rilascio dello scontrino ficale e' ammesso l' esercizio dell' opzione utile al rilascio della ricevuta fiscale, con l' osservanza della relativa disciplina.

[2] Tuttavia, l' opzione non e' consentita per le seguenti attivita' svolte da soggetti d' imposta che nel corso dell' anno solare precedente abbiano effettuato un numero di operazioni superiori a quattromila<1> ovvero che, in caso di inizio di attivita', indichino nella dichiarazione, da presentare ai sensi dell' art. 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 633<2>, che prevedono di superare tale numero, rapportato ad anno:

1) cessioni di beni effettuate in locali aperti al pubblico e in spacci interni;

2) operazioni di commercio effettuate su aree pubbliche ai sensi della legge 28-3-1991, n. 112<3>;

3) somministrazioni di alimenti e bevande negli esercizi di cui alla lettera b) dell' art. 5, comma 1, della legge 25-8-1991, n. 287<4>.

[3] Per i soggetti per i quali l' obbligo di documentazione inizia a decorrere dal 1-1-1993, ai fini dell' applicazione delle presenti disposizioni, si fa riferimento al numero delle operazioni effettuate nell' anno precedente.

[4] Sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di cui all' art. 5 del decreto-legge 4-8-1987, n. 326<5>, convertito, con modificazioni, nella legge 3-10-1987, n. 403.

Note:

<1>La  parola  riportata  in  corsivo  e'  stata   cosi'   sostituita (nel testo originario: << cinquemila>>)  con   errata-corrige pubblicata nella GU n. 3 del 5-1-1993.

<4>Legge  25-8-1991,   n.   287   (Aggiornamento   della   normativa sull'  insediamento  e  sull'  attivita'  dei   pubblici esercizi) - Art. 5 (Tipologia degli  esercizi)   - (comma 1):      b) esercizi  per  la  somministrazione  di  bevande,   comprese quelle  alcooliche  di  qualsiasi  gradazione,   nonche' di latte,  di dolciumi,  compresi i  generi  di   pasticceria e gelateria,  e di prodotti di  gastronomia   (bar,  caffe',   gelaterie,   pasticcerie  ed  esercizi   similari).

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Articolo 2 (Altre categorie di contribuenti esonerate; ndr)

[1] Non sono altresi' soggette all' obbligo di documentazione indicato nell' art. 1 del presente decreto, in relazione agli adempimenti prescritti, le categorie di contribuenti e le operazioni che a norma dell' art. 22, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972<1> sono esonerate dall' obbligo di emissione della fattura in virtu' dei seguenti decreti ministeriali:decreto ministeriale 4-3-1976<2>: Associazione italiana della Croce rossa;

decreto ministeriale 13-4-1978<3>: settore delle telecomunicazioni;

decreto ministeriale 20-7-1979<4>: enti concessionari di autostrade;

decreto ministeriale 2-12-1980<5>: esattori comunali e consorziali;

decreto ministeriale 16-12-1980<6>: somministrazione di acqua, gas, energia elettrica e manutenzione degli impianti di fognatura, i cui corrispettivi sono riscossi a mezzo ruoli esattoriali;

decreto ministeriale 16-12-1980<7>: somministrazione di acqua, gas, energia elettrica, vapore e teleriscaldamento;decreto ministeriale 22-12-1980<8>: societa' che esercitano il servizio di traghettamento di automezzi commerciali e privati tra porti nazionali;decreto ministeriale 26-7-1985<9>: enti e societa' di credito e finanziamento;

decreto ministeriale 19-9-1990<10>: utilizzo di infrastrutture nei porti, autoporti, aeroporti e scali ferroviari di confine.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 3 - Opzione per il rilascio dello scontrino fiscale

[1] I soggetti obbligati al rilascio della ricevuta fiscale possono certificare le operazioni, da essi effettuate, con il rilascio dello scontrino fiscale, osservandone la relativa disciplina, a condizione che questo contenga la specificazione degli elementi attinenti la natura, la qualita' e la quantita' dell' operazione.

[2] E' comunque esclusa la facolta' di opzione e rimane quindi l' obbligo di emissione della ricevuta fiscale con l' osservanza della relativa disciplina per le seguenti operazioni:

1) prestazioni di servizio rese nell' esercizio di imprese a domicilio o nell' abitazione dei clienti;

2) prestazioni di servizi, effettuate anche a domicilio, da esercenti laboratori di barbiere, parrucchiere, estetista e da esercenti attivita' di noleggio di beni mobili, non tenuti all' obbligo di emissione della fattura.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Articolo 3 (Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale; ndr)

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entrera' in vigore il 1-1-1993.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 4 - Opzione per i soggetti che esercitano attivita' congiunte

[1] I contribuenti che effettuano negli stessi locali d' impresa attivita' promiscue soggette all' obbligo di rilascio sia dello scontrino fiscale che della ricevuta fiscale, possono certificare i corrispettivi di tutte le operazioni per mezzo di un unico documento fiscale, senza che operino le esclusioni di cui agli articoli 2 e 3.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 5 - Regolamentazione della opzione

[1] L' opzione di cui agli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto deve essere esercitata nella dichiarazione annuale ovvero nella dichiarazione di inizio attivita' ed ha effetto, fino a quando non sia revocata, rispettivamente, dal 1o gennaio ovvero dalla data di inizio dell' attivita'.

[2] La revoca deve essere comunicata per iscritto entro il 10 gennaio al competente ufficio dell' imposta sul valore aggiunto e riprodotta nella dichiarazione annuale ed ha effetto dal 1o gennaio dell' anno nel quale la dichiarazione stessa e' presentata.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 6 - Opzioni limitate nel tempo in occasione di fiere o mostre

[1] I soggetti di cui agli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto possono, in occasione di mostre o manifestazioni fieristiche, optare, limitatamente alle operazioni ivi effettuate, per la ricevuta fiscale o per lo scontrino fiscale.

[2] L' opzione deve essere previamente comunicata al competente ufficio dell' imposta sul valore aggiunto.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 7 - Scontrino fiscale

[1] Ai fini dei precedenti articoli, per scontrino fiscale si intende quello emesso dagli appositi apparecchi misuratori fiscali di cui al decreto ministeriale 30-3-1992<1>.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 9 - Entrata in vigore

[1] Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entrera' in vigore il 1-1-1993.

DECRETO MINISTERIALE 21-12-1992

Art. 8 - Scontrino manuale o prestampato a tagli fissi

[1] Per le operazioni di commercio effettuate su aree pubbliche in forma itinerante, di cui all' art. 1, comma 2, lettera c), della legge 28-3-1991, n. 112<2>, e' ammesso il rilascio di scontrino manuale o prestampato a tagli fissi, a condizione che i prodotti commercializzati appartengano a non piu' di tre tabelle merceologiche<3-1> e che sia consentita l' opzione di cui all' art. 2.

Note:

<1>Per la decorrenza:  cfr.  art.  2  del  provvedimento   modificativo

<3>Le parole  riportate  in  corsivo  sono  state  cosi'   sostituite   (nel   testo    originario:    <<categorie   merceologiche>>) dall' art. 1, comma 2,  DM 31-12-1992